L'approccio sistemico relazionale...

L'approccio sistemico relazionale... - Psicologia Relazionale Firenze

Nel mio lavoro adotto un approccio sistemico-relazionale.

Secondo tale approccio è necessario lavorare non solo sull’individuo ma anche sulle reti di relazioni significative di cui fa parte.

Se è vero che l’uomo è un essere sociale e come tale ha bisogno di instaurare legami affettivi, è anche vero che le relazioni sono complesse e possono aiutare a crescere oppure provocare momenti di crisi nella persona e nella relazione.

Le fasi critiche possono portare all’insorgere di diversi sintomi, il terapeuta interviene sia sulla sintomatologia specifica che sul contesto relazionale della persona.

Il terapeuta sistemico relazionale, lavorando con la coppia o la famiglia, ha la possibilità di poter osservare direttamente le relazioni familiari, capire le dinamiche che si sono create e agire per promuovere il cambiamento e il benessere psicologico.

Alcune tecniche che utilizzo prevedono l’utilizzo di immagini, collage, foto che  permettono di far emergere alcuni contenuti, vissuti, ricordi ed emozioni che il solo linguaggio verbale non sempre riesce a esprimere.

 

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Alcuni porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.
(Arthur Shopenhauer)

OHANA significa FAMIGLIA

Dal film Disney "Lilo & Stitch"

E' terminata da qualche giorno quest'esperienza meravigliosa con "La vita prima"... è stato bellissimo lavorare con professionalità diverse dalla mia, siamo stati una bella equipe multidisciplinare, come dovrebbe essere sempre nei nostri rispettivi lavori. Integrarsi e compenetrarsi mantenendo la nostra identità. È stato bello lavorare con gli infermieri, come lo è sempre quando sono a far corsi di formazione, è stato ancora più bello vedere tanti neolaureati essere curiosi di temi come la relazione, la comunicazione non verbale e gli abusi. È stato bello vedere la loro energia. Ma è stato altrettanto bello trovare anche chi fa questo mestiere da tanti anni avere ancora la stessa curiosità. Grazie a Ipasvi Firenze, Cristina Fassio ed Emiliano Cribari per quest'incredibile opportunità, grazie alla loro sensibilità che ha permesso la nascita di questo evento, grazie a tutti i "miei ragazzi" (perché alla fine di ogni corso diventano un pó i miei ragazzi) per aver giocato, aver accettato le provocazioni e aver condiviso con me, con noi, idee, pensieri, critiche ma sopratutto emozioni. Questa settimana intensa e stancante mi lascia dentro una grande energia, ancora di più e sempre, l'idea che infermieristica e psicologia siano legate a doppio filo e che quando si lavora insieme, in equipe, si crea davvero qualcosa di meraviglioso. Grazie a tutti voi, spero di incontrarvi nuovamente sulla mia strada... grazie per tutto ciò che mi avete lasciato...è sempre tantissimo.

Trovate qualche foto nella pagina "seminari e convegni".

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